19 Ott 2018

Blockchain e DLT: “Creare fiducia attraverso la disintermediazione”

Il Parlamento Europeo sposta l'interesse verso le infrastrutture pubbliche. Le tecnologie di registro distribuito potranno semplificare i processi?


La rete blockchain

Il 3 ottobre il Parlamento Europeo chiede alla Commissione di analizzare e valutare i possibili scenari favorevoli all’utilizzo di Blockchain e Distributed Ledger Technologies. Sostenere la fornitura di servizi pubblici digitali transfrontalieri da parte di autorità pubbliche rimane l’obiettivo europeo.

Gli obiettivi e le strategie sono uniche per tutta la comunità europea inclusa l’Italia che dal 27 Settembre ha firmato la dichiarazione di cooperazione per la EU Blockchain Partnership: creare degli ecosistemi che evitino di inceppare nella burocrazia, con poche regole e leggi facili da applicare per stimolare l’utilizzo della tecnologia Blockchain.

Dlt – Distributed Ledger Technologies

Nel testo della Risoluzione vengono prese in esame le peculiarità dell’“ecosistema delle DLT”, un ecosistema in grado di creare fiducia attraverso la disintermediazione:

  • Fiducia e identità
  • Smart contract
  • Interoperabilità, standardizzazione e scalabilità per impedire che le imprese innovative vengano regolamentate al di fuori dell’Unione Europea
  • Sicurezza delle infrastrutture DLT

Se la Blockchain favorisce la semplificazione della burocrazia, il decentramento della governance ed il rafforzamento dell’esercizio dei diritti dei cittadini è indubbio che l’utilizzo delle DLT per le infrastrutture pubbliche possa essere considerata una mossa strategica.

Il Parlamento Europeo afferma che la “DLT riduce i costi di intermediazione in un ambiente di fiducia tra le parti di una transazione e consente scambi di valore tra pari suscettibili di rafforzare l’autonomia dei cittadini, destrutturare i modelli tradizionali, migliorare i servizi e ridurre i costi lungo le catene del valore in un’ampia gamma di settori chiave”.

Blockchain, i settori di applicazione

La Commissione sta analizzando tutti i settori per comprendere come la tecnologia distribuita possa essere utilizzata al meglio e fruita da tutti.
Al momento la Blockchain ha delle enormi potenzialità in tutte settori dell’economia, nello specifico sono stati individuati alcuni settori in cui le DLT possono semplificare i processi e le relazioni tra i soggetti coinvolti:

  • Ambiente: democratizzare i mercati dell’energia, scalabilità e flessibilità a operatori di impianti, fornitori e consumatori;
  • Trasporti: mobilità e la logistica, soluzioni smart e controlli immediati;
  • Settore sanitario: interoperabilità dei dati sanitari elettronici e gestione accurata dei farmaci;
  • Supply chain: facilitare la spedizione e il monitoraggio dell’origine delle merci e dei loro ingredienti o componenti, bloccare merci illegali, migliorari i controlli effettuati dai funzionari doganali;
  • Istruzione: verifica e certificazione dei titoli accademici;
  • Copyright: tracciare e gestire la proprietà intellettuale e facilitare la protezione dei diritti d’autore e dei brevetti;
  • Settore finanziario: metodi alternativi di pagamento e di trasferimento di valore utilizzando criptovalute

Esistono delle norme che regolamentano l’ecosistema Blockchain?

Queste tecnologie seppur promettenti sono tutte in fase di sperimentazione. Che siano in grado di ribaltare completamente le carte in tavola è dimostrato dalla normativa emanata dall’Isola della Blockchain che ne ha prima di tutti intercettato i vantaggi.

E l’Europa?

Il Parlamento incoraggia tutti ad acquisire le competenze necessarie nello sviluppo e gestione della tecnologia per poter redigere correttamente una normativa che intervenga rapidamente, dimenticando la complessità dell’attuale burocrazia, e che sia in grado di risolvere eventuali problemi giurisdizionali che potrebbero sorgere in caso di situazioni fraudolente o reati nello scambio di DLT.