OK STO (Security Token Offering)

Il nuovo regolamento UE sui prospetti aziendali sarà operativo dal 21 Luglio 2018 dando nuovo slancio a progetti e iniziative per la raccolta di capitali e per finanziare startup.

Nuovo impulso al mondo variegato della Blockchain, finalmente il 21 luglio 2019 il nuovo regolamento UE sui prospetti diventerà operativo in tutti gli Stati membri dell’UE. Questo si aggiunge alla nuova Legge italiana, che rende “legale” la tecnologia Blockchain (siamo ancora in attesa delle linee guida dell’AGID).

I due provvedimenti, sebbene diversi tra loro per argomento e approccio, insieme rappresentano una grande nuova opportunità per chi desidera investire e/o progettare nuove iniziative ICT basate sulla tecnologia DLT/Blockchain.

Continua

Workshop sulla Blockchain

Palermo, 20 Maggio 2019

l’Università degli Studi Kore di Enna, con la collaborazione del nostro Consorzio, ha organizzato il prossimo 24 Maggio alle ore 9,30 presso il suo Auditorium, il primo Workshop sul tema della Blockchain dal titolo “BLOCKCHAIN, UNA RIVOLUZIONE PER IL MONDO ECONOMICO E IMPRENDITORIALE.

L’innovazione nel sistema dei pagamenti, FinTech e cryptoasset

sistemi di pagamento innovativi

Palermo, 7 Maggio ore 16.30

Oggi il con il Presidente Marco Di Marco, il Consorzio Meditchain fa visita a Banca d’Italia per affrontare il tema del sistema dei pagamenti insieme agli esperti del settore.

Fintech e sistema dei pagamenti

L’evoluzione tecnologica ha modificato le nostre abitudini di consumo e così anche il settore del banking. Nasce il FinTech, la tecno finanza, l’erogazione dei servizi finanzari attraverso le nuove tecnologie digitali.

Dalle banconote al bancomat, dalla carta di credito alle cripto monete, nuovi modelli di business vanno via via affermandosi. Nascono digital wallet e carte virtuali, nate per facilitare la gestione del nostro portafogli.

Ma queste nuove pratiche non sono ancora del tutto chiare, tant’è vero che nella gestione dei pagamenti quotidiani il contante continua ad avere un ruolo primario soprattutto in Italia.

Qual è il ruolo della Banca? FinTech e Cryptoasset, quali sono le innovazioni del futuro?

Il FinTech rappresenta una vera e propria rivoluzione, non soltanto per i consumatori ma anche per gli istituti finanziari. Maggiore trasparenza e sicurezza, sistemi innovativi di accesso al credito, sono solo alcuni degli obiettivi prefissati dagli addetti ai lavori.

Dalla spesa al supermercato al pagamento delle bollette, quali sono i sistemi di pagamenti preferiti dagli italiani?

Oggi a Banca d’Italia si affronteranno i temi caldi del mondo Banking per prendere coscienza sulle potenzialità della tecnofinanza, sui vantaggi e sulle sfide a cui prepararci per accogliere la rivoluzione nei servizi di pagamento.

Blockchain, Fintech e cryptoasset, nuovi operatori nel sistema dei pagamenti.

Programma completo

Blockchain Business Revolution 2019 torna a Milano per la sua terza edizione

Il 10 Aprile si terrà la terza edizione dell’evento Blockchain Business Revolution, un appuntamento per approfondire i temi caldi accesi dalla tecnologia blockchain.
Banking, Payment e Finanza, imprese di produzioni e distribuzione, quali vantaggi e quali rischi porta con sé la catena di blocchi?

Soluzioni Blockchain

Nonostante se ne parli con più fervore da mesi, le origini della tecnologia distribuita risalgono al 2008 per mano del misterioso Satoshi Nakamoto. Da allora ingegneri informatici ed economisti si sono interrogati sulle potenzialità della tecnologia associata al mondo business.

Il convegno infatti tratterà il mondo blockchain seguendo due punti di vista: fare business CON la blockchain e fare business GRAZIE alla blockchain.

In continuo aumento le sperimentazioni in atto, anche in Italia che si colloca al terzo posto nella classifica europea per numero di progetti. Si parla di un incremento del 27% di prototipi e un 14 % di progetti già operativi, per un totale di un +56% che fa ben sperare alle aziende produttrici di infrastrutture e soluzioni basate su blockchain.

I punti chiave del convegno

  • Lo scenario di adozione della blockchain.Come, dove e quando si passa dalla sperimentazione ai progetti in produzioneL’assessment blockchain: metodo, tecnologie, framework legale
  • L’assessment blockchain: metodo, tecnologie, framework legal.Analisi, strumenti, competenze, avvertenze per capire come affrontare un progetto blockchain
  • Esperienze e modelli di riferimento.Testimonianze di aziende con progetti in corso e di realtà che si stanno avvicinando
  • Blockchain Value, Tokenization, Payment. Dopo la fase delle ICO arrivano le ICO e la tokenomics: quali cambiamenti per finance, banking e fintech

Lo staff di Meditchain e di uno dei nostri partner, InformAmuse, parteciperanno all’evento.

Per la registrazione vai su https://www.blockchain360summit.it/

Un nuovo Consorzio che nasce dalla sinergia delle imprese

mediterranean blockchain

Presentato a Milano il Consorzio Meditchain che realizza soluzioni basate su blockchain e Dlt mettendo a fattore comune competenze ed esperienze del mondo accademico, finanziario, imprenditoriale. Agrifood, Arte, E-commerce, Logistica e Pubblica Amministrazione i primi settori su cui il Consorzio è al lavoro; grazie al team di R&D di Informamuse, società nata come spin-off accademico del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Palermo, che ha progettato la Rete Meditchain. Sono già 7 le aziende che hanno aderito al Consorzio.

Milano, 15 marzo 2019

Favorire la realizzazione concreta di progetti che utilizzano la tecnologia blockchain attraverso una rete privata di Nodi, lo scambio di esperienze, il supporto operativo ai Consorziati, in qualunque ambito essi operino, con la condivisione di costi e ricavi. E tutto con uno sguardo anche internazionale, per creare una Rete blockchain del Mediterraneo che possa contribuire alla cooperazione e all’interscambio socio-economico tra tutti i popoli che vivono lo stesso mare.

Questo l’obiettivo del Consorzio Meditchain presentato oggi a Milano dal Fondatore e Presidente Marco Di Marco.

“È tempo che la blockchain superi la fase dei convegni e dei progetti pilota, e metta in campo concretamente il suo potenziale. Per farlo dobbiamo passare dalle parole ai fatti, mettendo a disposizione competenze, esperienza e servizi alle imprese che vogliono innovare con la blockchain e la Distributed Ledgers Technology (Dlt). Il Consorzio Meditchain nasce per questo ed è il primo consorzio nazionale che mette insieme una pluralità di soggetti che, pur operando in ambiti diversi, hanno deciso di procedere insieme nello sviluppo di soluzioni basate su questa tecnologia innovativa”, spiega Marco Di Marco.

La rete Meditchain

Elemento centrale del Consorzio è la rete Meditchain, una blockchain di tipo Permissioned realizzata con Hyperledger Fabric, progetto collaborativo ed open source guidato dalla Linux Foundation.  A progettarla e realizzarla ad hoc per soddisfare le specifiche esigenze del Consorzio è stata InformAmuse. Nata nel 2009 come spin-off accademico del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Palermo, è dal 2016 una Pmi innovativa e tra i fondatori di Meditchain. Dal 2018 Informamuse è General Member di Hyperledger.

Ogni Nodo di Meditchain comunica con gli altri solo con le credenziali rilasciate dal Consorzio, che definisce quali nodi possono leggere o scrivere sul Ledger. Il principale vantaggio di questo tipo di blockchain è la presenza di un’autorità di controllo, il Consorzio Meditchain, che permette ai propri consorziati di:

  • diventare un’organizzazione che può operare all’internodella rete
  • utilizzare una rete blockchain di test
  • accedere ad un dashboard riservata
  • implementare Smart Contract per le blockchain app.

La Rete Meditchian così strutturata  si candida ad essere già compliant con il cosiddetto “decreto semplificazioni” che contiene le definizioni legali di blockchain, o meglio, “tecnologie basate su registri distribuiti” (DLT) e degli smart contract, con le relative linee guida.

I Consorziati

L’approccio multisettoriale di Meditchain è rispecchiato dalla composizione dei consorziati: oltra a InformAmuse, hanno aderito al progetto una banca del territorio che da sempre punta all’innovazione ovvero la Popolare di S.Angelo; uno dei più importanti System Integrator italiani, Elmi; una società di consulenza alle imprese, MDM Holding; una piattaforma di vendita on line B2C di abbigliamento di lusso multimarca, in particolare Made in Italy, Giglio.com; il primo studio di consulenza tradizionale ad offrire servizi professionali con soluzioni Blockchain, RMSTUDIO; una società leader nel mercato delle smart card e delle soluzioni con tecnologia RFID, specializzata anche in soluzioni cloud per il mondo della logistica e della gestione dei rifiuti, Partitalia.

“Il Consorzio è aperto a nuove adesioni. Per Meditchain, infatti, ogni nuovo Consorziato aggiunge valore alla rete: più saranno i partecipanti (Nodi), maggiore sarà la solidità della rete e l’affidabilità” spiega Di Marco.

I progetti 2019-2020

Il Consorzio Meditchain sta lavorando su numerosi progetti. In particolare, sta sviluppando soluzioni:

  • nell’Agrifood, contro le frodi e la contraffazione alimentare a tutela del Made in Italy;
  • nel mondo dell’arte, per garantire la tracciabilità e l’autenticità delle opere;
  • nel settore finanziario e assicurativo, per offrire servizi innovativi e garantire maggiore trasparenza;
  • nell’e-commerce, per tracciare le spedizioni e gestire tramite smart contracts i rapporti tra fornitori e produttori;
  • nel mondo dei rifiuti, per garantire un servizio trasparente, attento alla legalità, alla natura e all’ambiente;
  • nella Pubblica Amministrazione, per offrire servizi trasparenti, inclusivi e sicuri. Il Consorzio, tramite Informamuse, ha già aperto sul MEPA una proposizione blockchain dedicata agli enti della PA che desiderano utilizzare questa tecnologia per implementare processi all’interno delle proprie organizzazioni.

Il modello consortile prevede un rapporto “mutualistico” tra i Nodi della rete. Sono condivisi tra i consorziati i costi in quanto vengono forniti servizi altamente tecnologici e innovativi rispetto all’offerta del mercato con investimenti nettamente inferiori a quelli che dovrebbero sostenere autonomamente le singole realtà. Ma vengono anche condivisi i ricavi; i rapporti economici tra consorziati legati alle transazioni sono regolate attraverso il token Meditchain; su ogni transazione i consorziati hanno una revenue share differenziata fra nodi passivi e nodi attivi.

“Meditchain guarda anche alMediterraneo – conclude il Presidente – e si candida come “Rete Tecnologica Naturale” che mette in connessione Nodi e Stati della regione per sviluppare attività economiche e per innescare processi virtuosi di innovazione sociale.

Questo sfruttando la trasversalità offerta dalla tecnologia blockchain che, condividendo un unico Registro (ledger) Internazionale delle transazioni, offre un reticolo di relazioni, certe, sicure e indelebili. Vogliamo coinvolgere direttamente università, imprese, pubbliche amministrazioni, professionisti, associazioni di tutto il bacino del Mediterraneo – sottolinea Di Marco – creando un link diretto con l’Unione Europea a partire da Malta, San Marino ela Svizzera”.

CONTATTI
Responsabile Ufficio Stampa e Media Relation Consorzio Meditchain
Andreina D’Attolico
andreina.dattolico@gmail.com
Mobile 346 5830013

Master Blockchain con Experis Academy IT, una partnership per garantire alta formazione

Blockchain technology

La Blockchain come tecnologia distruptive è in grado di rivoluzionare i modelli tradizionali di business e, secondo i dati dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger del Politecnico di Milano, le sperimentazioni avviate o in fase di “Proof of concept” nel 2017 sono cresciute del 73% rispetto all’anno precedente.

Capirne i meccanismi, le funzionalità e gli ambiti applicativi significa cavalcare l’onda del progresso tecnologico per implementare nel proprio business soluzioni innovative che accrescono il valore aziendale.

Master Alta Formazione Blockchain

La Experis Academy, impegnata da anni nella formazione specializzata in servizi hi-tech, ha attivato un nuovo Master Blockchain chiedendo la nostra partnership per mettere in campo il know how del Consorzio Meditchain, come  strumento di facilitazione tecnologica in grado di innescare processi virtuosi di innovazione sociale.

La direzione didattica è tenuta dall’esperto Roberto Garavaglia e la docenza dall’Ing. Gioacchino Vaiana, tecnico specializzato di InformAmuse.

InformAmuse, Blockchain Company di Palermo e General Member di Hyperledger, offre servizi altamente tecnologici grazie all’ausilio del framework Hyperledger Fabric. Le competenze tecniche del suo team,  hanno dato vita alla rete Blockchain Permissioned Meditchain su cui si basa tutta l’infrastruttra del Consorzio.

Il Master affronterà i nuovi paradigmi che rivoluzionano fortemente il sistema economico, modificando alla base i concetti di transazione, proprietà e fiducia, di seguito alcuni degli argomenti:

  • I fondamenti della blockchain
  • Teoria e tecniche di Distributed Computing
  • Analisi degli scenari di sviluppo tecnologico
  • Settori di sviluppo strategico cross-industry
  • La regolamentazione e gli aspetti giuridici
  • Le frontiere della blockchain (DAO)
  • La sostenibilità degli investimenti in progetti di blockchain
  • L’impiego in contesti governativi
  • Il futuro delle criptovalute

Il Master Blockchain Experis Academy è realizzato in partnership con InformAmuse, Meditchain e Airpim e si terrà presso la sede di Bergamo di Kilometro Rosso.

Un network hi-tech per il Master Blockchain

La Expertis Academy, con l’obiettivo di sviluppare il talento dei corsisti, si avvale di esperti del settore per aumentare le skills sulle tematiche e sulle metodologie dell’Information Technology.

La sinergia e lo scambio di know-how tecnologico che avviene tra aziende, corsisti, docenti e partner rappresenta il trampolino di lancio che permette di irrompere nel mercato presentando progetti e soluzioni blockchain pensati per tutti i settori di business.

Iscriviti al Master, invia la tua candidatura.

Formazione e innovazione per i membri della Blockchain del Mediterraneo

Si è conclusa ieri, 22 Novembre, la prima giornata di formazione tenuta
dall’Ingegnere Gioacchino Vaiana di InformAmuse per presentare la Blockchain e la rete Meditchain.

Ad aprire l’incontro il Presidente del Consorzio Marco Di Marco e il Vicepresidente Rosario Minasola, i pionieri della Blockchain del Mediterraneo e leader nel Sud Italia per soluzioni innovative a supporto delle PMI e PA.

Formazione Blockchain

Partendo dai concetti chiave della tecnologia blockchain, l’Ing.Vaiana ha affrontato i temi caldi della piattaforma: dagli smart contract ai token, dalle reti permissioned al framework hyperledger fabric per fornire le giuste competenze a tutti i consorziati che compongono la rete Meditchain.

L’intervento ha destato curiosità e partecipazione traducendosi in uno scambio di proposte sulle possibili applicazioni in grado di tutelare non solo le aziende ma anche gli utenti finali.

Offrire il proprio Know how significa mettere nelle stesse condizioni di partenza i partecipanti della rete allo scopo di creare una rete privata di nodi telematici interconnessi in grado di solidificare la rete in maniera indipendente.

Solo così sarà possibile accogliere e sviluppare progetti e applicazioni dall’alto potenziale innovativo, tecnologico, industriale e sociale.

Hanno partecipato al primo appuntamento: Banca Popolare Santangelo, Elmi, Giglio.com, InformAmuse, MdmHolding, RMStudio.

Obiettivi

Le aziende fondatrici credono nella potenzialità della Blockchain e sono pronte ad investire in innovazione e supporto tecnologico a favore degli associati stessi.

Ricerca, progettazione e sperimentazione per affrontare le sfide tecnologiche ed essere pronti ad ospitare sulla propria rete un numero di nodi in grado di abbracciare le regioni che si affacciano sul Mediterraneo e non solo.

L’Ing. Vaiana incontrerà presto i membri della rete per continuare la sua formazione in ambito Blockchain. Affronterà alcuni aspetti tecnici, concentrandosi sull’infrastruttura della rete e la gestione delle informazioni sulla Blockchain del Mediterraneo, per poi concludere con l’implementazione di Smart Contracts orientati al business.

Hyperledger Global Forum, dal 12 al 15 Dicembre in Svizzera

Blockchain Permissioned

La Blockchain di tipo permissioned strutturata su Hyperldger sembra essere la più gettonata tra gli attori coinvolti nei servizi finanziari, nell’ambito sanitario e nella gestione e tracciamento della filiera. Diverse le aziende che hanno adottato la tecnologia per scambiare informazioni e valore all’interno di un’organizzazione privata utilizzando Smart Contract registrati sulla rete Blockchain.

Le tecnologie Blockchain diventeranno parte integrante dellanostra vita, partecipare all’Hyperldeger Global Forum significa comprendere l’impatto che avrà nella quotidianità e come sfruttarne le potenzialità.

Hyperledger Global Forum

Per la prima volta la comunità globale di Hyperledger si riunisce in Europa per discutere su nuovi progetti, lanciando attività per le imprese, formazione, workshop e opportunità di networking per contribuire ad aggiungere valore alla comunità mettendo in campo le competenze tecnologiche che contraddistinguono i membri della comunità Open Source di Hyperledger.

Incontri interattivi tra sviluppatori, fornitori, utenti e amanti della blockchain in Svizzera per discutere su:

  • La blockchain in termini di business
  • Come installare e costruire prodotti e servizi open source basandosi sul framework di Hyperldger
  • Tutte le ultime notizie, case study e applicazioni in cui la blockchain rappresenta in maniera univoca il valore aggiunto
  • Le sfide da superare a livello aziendale
  • Capire se è la tecnologia da adottare in base alle proprie esigenze
  • Come sviluppare contratti DLT e Smart Contractper non farsi trovare impreparati
  • Incontri formativi con esperti

Meditchain e Hyperledger

Anche noi abbiamo scelto Hyperledger Fabric per strutturare una rete in grado di supportare le esigenze di istituzioni, grandi imprese che devono gestire filiere, fornitori e subfornitori, banche, società di servizi, operatori nell’ambito del retail, consorzi e il mondo business in generale grazie alle nostre competenze tecnologiche.

Non perderti le ultime novità, segui i nostri progetti e affronta le sfide del futuro con noi.

Blockchain e DLT: “Creare fiducia attraverso la disintermediazione”


Blockchain, network visto dallo spazio

Il 3 ottobre il Parlamento Europeo chiede alla Commissione di analizzare e valutare i possibili scenari favorevoli all’utilizzo di Blockchain e Distributed Ledger Technologies.

Sostenere la fornitura di servizi pubblici digitali transfrontalieri da parte di autorità pubbliche rimane l’obiettivo europeo.

Gli obiettivi e le strategie sono uniche per tutta la comunità europea, inclusa l’Italia che dal 27 Settembre ha firmato la dichiarazione di cooperazione per la EU Blockchain Partnership.

con l’obiettivo di creare degli ecosistemi che evitino di inceppare nella burocrazia, con poche regole e facili da applicare per stimolare l’utilizzo della tecnologia Blockchain.

Dlt – Distributed Ledger Technologies

Nel testo della Risoluzione vengono prese in esame le peculiarità dell’“ecosistema delle DLT”, un ecosistema in grado di creare fiducia attraverso la disintermediazione:

  • Fiducia e identità
  • Smart contract
  • Interoperabilità, standardizzazione e scalabilità per impedire che le imprese innovative vengano regolamentate al di fuori dell’Unione Europea
  • Sicurezza delle infrastrutture DLT

Se la Blockchain favorisce la semplificazione della burocrazia, il decentramento della governance e il rafforzamento dell’esercizio dei diritti dei cittadini, è indubbio che l’utilizzo delle DLT per le infrastrutture pubbliche possa essere considerata una mossa strategica.

Le DLT riducono i costi di intermediazione in un ambiente di fiducia tra le parti di una transazione e consentono scambi di valore tra pari suscettibili di rafforzare l’autonomia dei cittadini, destrutturare i modelli tradizionali, migliorare i servizi e ridurre i costi lungo le catene del valore in un’ampia gamma di settori chiave” afferma il Parlamento Europeo.

Blockchain, i settori di applicazione

La Commissione sta analizzando tutti i settori per comprendere come la tecnologia distribuita possa essere utilizzata al meglio e fruita da tutti.
Al momento la Blockchain ha delle enormi potenzialità in tutte settori dell’economia, nello specifico sono stati individuati alcuni settori in cui le DLT possono semplificare i processi e le relazioni tra i soggetti coinvolti:

  • Ambiente: democratizzare i mercati dell’energia, scalabilità e flessibilità a operatori di impianti, fornitori e consumatori;
  • Trasporti: mobilità e la logistica, soluzioni smart e controlli immediati;
  • Settore sanitario: interoperabilità dei dati sanitari elettronici e gestione accurata dei farmaci;
  • Supply chain: facilitare la spedizione e il monitoraggio dell’origine delle merci e dei loro ingredienti o componenti, bloccare merci illegali, migliorari i controlli effettuati dai funzionari doganali;
  • Istruzione: verifica e certificazione dei titoli accademici;
  • Copyright: tracciare e gestire la proprietà intellettuale e facilitare la protezione dei diritti d’autore e dei brevetti;
  • Settore finanziario: metodi alternativi di pagamento e di trasferimento di valore utilizzando criptovalute

Esistono delle norme che regolamentano l’ecosistema Blockchain?

Queste tecnologie seppur promettenti sono tutte in fase di sperimentazione. Che siano in grado di ribaltare completamente le carte in tavola è dimostrato dalla normativa emanata dall’Isola della Blockchain che ne ha prima di tutti intercettato i vantaggi.

E l’Europa?

Il Parlamento incoraggia tutti ad acquisire le competenze necessarie nello sviluppo e gestione della tecnologia per poter redigere correttamente una normativa che intervenga rapidamente, dimenticando la complessità dell’attuale burocrazia, e che sia in grado di risolvere eventuali problemi giurisdizionali che potrebbero sorgere in caso di situazioni fraudolente o reati nello scambio di DLT.

La trasformazione digitale rende trasparente la filiera del vino

filiera del vino blockchain

Supply Chain, tracciabilità e trasparenza

Degustare del buon vino o un prodotto di qualità prevede un’attenzione particolare nel trattamento della materia prima già dalla sua nascita. Gestire il sistema di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al cliente non è così semplice come sembra ma diventa fondamentale perché permette di ottimizzare le risorse a disposizione, evitare sprechi, ridurre il rischio di contraffazione e soddisfare le richieste dei clienti in maniera più rapida.

È in questo contesto che si introduce la Blockchain, una tecnologia in grado di registrare le informazioni relative alle fasi di produzione e di commercializzazione di un prodotto in maniera trasparente e immutabile al fine di tracciare l’intera supply chain.

Perché tracciare la filiera del vino diventa fondamentale

Sappiamo benissimo che la “qualità” rappresenta l’ingrediente segreto di qualsiasi prodotto di successo. Ma come è possibile garantire un elevato livello di qualità durante tutte le fasi della filiera del vino? Prendiamo ad esempio il caso della Sicilia che rappresenta la quarta regione per produzione, la prima per superficie a vite biologica e 195 aziende solo nel 2018 imbottigliano DOC Sicilia.

Bene, ma come possiamo certificare che il Nero d’Avola, il Perricone o lo Zibibbo acquistato in Francia, Germania e in altri Paesi abbiano mantenuto le caratteristiche originarie o siano state conservate in luoghi idonei ad affrontare un lungo viaggio?

Ecco che la Blockchain e l’Internet of Things sono pronte a risolvere ogni nostro dubbio.

Un vino di qualità con la Blockchain Technology

L’introduzione del digitale e di nuove tecnologie sta interessando tutte le filiere dal settore ortofrutticolo alle carni, dai prodotti caseari al caffè.

Sono già diversi i produttori italiani ad adottare la tecnologia attraverso l’uso di un QR-Code posto sull’etichetta della bottiglia che permette al consumatore di avere accesso a tutto il percorso del vino, dal grappolo d’uva fino allo scaffale finale grazie alle informazioni inserite e registrate sulla Blockchain da ogni attore coinvolto nella filiera. Se per esempio la bottiglia viene imbottigliata in Sicilia e venduta in Germania, appositi sensori monitorano tutte le condizioni del viaggio, dalla temperatura al tempo impiegato, in modo da immettere nel mercato un prodotto di qualità, trasparente e tracciabile in ogni sua fase.

Perché la Blockchain è fondamentale per l’azienda vitivinicola

I vantaggi nell’adottare la tecnologia Blockchain sono molteplici. Per un’azienda vitivinicola significa aggiungere valore all’intera filiera perchè la Blockchain si traduce come una tecnologia in grado di coordinare e monitorare tutto il ciclo di vita del prodotto al fine di garantire ai consumatori un vino di qualità.
Proteggere gli alimenti, tracciare e certificare i passaggi che portano il prodotto sulle nostre tavole, mappare la supply chain, monitorare le proprietà organolettiche ai fini della sicurezza alimentare, salvaguardare il brand e il prodotto, diventa necessario e possibile grazie alla nuova tecnologia Blockchain progettata per garantire nuovi livelli di sicurezza ai consumatori e per permettere ai produttori di gestire milioni di transazioni in maniera certa, sicura ed economica.

Proof of Concept

Si sente parlare tanto di Blockchain applicata in diversi settori ma per un’azienda che vuole avvicinarsi alla suddetta tecnologia diventa difficile comprenderne appieno i meccanismi.

Ecco perché Meditchain, la Blockchain del Mediterraneo, ha sviluppato un’applicazione dimostrativa che permette agli utenti di testare il funzionamento di uno Smart Contract per certificare la proprietà di un bene o un documento registrandolo sulla rete. Il Proof of Concept è uno strumento utile per comprenderne i meccanismi che poi verrebbero rimodellati e adattati alle specifiche esigenze aziendali e in base al bene che si vuole certificare.
Prova il POC creando il tuo certificato per registrare la proprietà di un bene, comprendi il meccanismo, declinalo secondo le tue esigenze aziendali e risolvi ogni tuo dubbio.